Prima di iniziare
Questa versione usa BIV Demo SRL e l'utente demo@biv.local. Sono dati di prova già predisposti per concentrarsi sul flusso operativo.
L'azienda e i ruoli saranno creati tramite onboarding verificato. Nel prototipo questa fase è volutamente saltata.
Registra la passkey
Apri Passkey e seleziona Registra passkey. Il browser richiederà Windows Hello, PIN, impronta, Touch ID o un altro metodo sicuro integrato nel dispositivo. Non è necessaria una chiave hardware USB.
Risultato atteso: BIV mostra la passkey come registrata. La chiave privata non viene inviata al server.
Crea una variazione IBAN
Apri Nuovo cambio IBAN. Controlla destinatario, email, vecchio IBAN, nuovo IBAN e data di validità.
Premendo Crea e invia per approvazione, l'istruzione diventa un intent BIV e viene assegnata all'approvatore.
Il contenuto da approvare non deve più cambiare dopo l'invio. Se è errato, va annullato e ricreato.
Approva con la passkey
Apri Approvazioni e rileggi sempre destinatario e coordinate bancarie. Solo dopo il controllo seleziona Approva con passkey.
Il dispositivo richiede nuovamente la conferma forte. L'approvazione è legata a quella specifica richiesta, non alla sola sessione browser.
Risultato atteso: l'intent passa ad APPROVED e BIV genera un token firmato BIV1.
Verifica come destinatario
Apri Verifica. Il token BIV1 generato dopo l'approvazione viene riportato nella schermata. Inserisci o conferma l'email del destinatario e premi Verifica autenticità.
Questa schermata simula il controllo che, nel prodotto finale, verrà eseguito dall'app del destinatario tramite QR o ricezione diretta dell'intent.
Come leggere gli esiti
Firma valida, intent attivo e destinatario corretto.
Firma valida, ma l'identità del destinatario non è stata verificata.
L'istruzione è autentica ma destinata a un'altra email.
L'istruzione era autentica ma è stata revocata.
Il token non è crittograficamente valido.
Le regole BIV da ricordare
- Una casella email compromessa non deve bastare per autorizzare un cambio IBAN.
- L'approvatore deve controllare i dati sul canale BIV prima di confermare.
- Il destinatario non deve fidarsi di link di verifica ricevuti nella stessa email.
- La verifica finale deve mostrare chiaramente azienda, destinatario e istruzione firmata.
- In caso di dubbio, non si procede al pagamento.
Checklist di prova
Usala come se fossi un cliente che vede BIV per la prima volta.
Ogni dubbio che nasce durante la prova è un'indicazione utile per migliorare sia l'interfaccia sia la procedura.